| TRACCE ... il mio racconto da Antiochia
(2008) "..Ho viaggiato nel freddo.. senza volto e senza età..pilotando un corpo senza guida ad Istanbul" (P. Pelù: Istanbul - "Desaparecido" (1985) |
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..E alla fine la voce di Ferhat echeggiò forte e chiara nella valle, portata
dal vento della sera. Verso la voce la città con le sue luci, i suoi rumori,
il suo sporco. Verso la stretta valle l'imponente "Porta di Ferro"
diga o protezione da chissà quali nemici nei secoli passati. "Pietre e
Sassi".....tracce che l'uomo o terremoti hanno cancellato per invitarci a
credere un "vero" anche se non lo vediamo o tocchiamo.
Da sopra la colonna di S.Simone Stilita presso Antiochia, l'occhio spazia su tutta la valle dell'Oronte e sul non lontano mare. Ma che scomodi che erano questi "Stiliti" neanche volessero addossarsi colpe non loro. Il vento che ti fa barcollare, il caldo che ti stordisce e tutto attorno.."Pietre e Sassi" dove un ragazzo ha disegnato con lo spray un cuore e scritto il nome della sua ragazza e su cui due camaleonti neri ci guardano: rovine ferme e immutabili.
Seleucia (Cevlik). Il sole è appena tramontato e sul bagnasciuga (pieno di rifiuti) tentiamo di far prendere il mare (sporco) alla nostra barchetta di carta, senza riuscirci. Paolo (L'Apostolo delle genti) salpò proprio da qui con l'amico Barnaba alla volta di Cipro per il primo dei suoi viaggi. Mi piace pensare che anche lui sia salpato al tramonto guidato dall'inquietante "raggio verde" che per pochi istanti ha fatto capolino su Cipro all'orizzonte. "Pietre e Sassi" .. fondamenta di una rivoluzione pacifica.
Katolika Kilisesi (la chiesa cattolica) la casa di Padre Domenico ci accoglie fresca nell'afosa mattina antiochena. E' un momento di incontro lungo ed intenso. Una breve parentesi di italiano in mezzo a tanto turco. Non si vorrebbe più uscire... "Pietre e Sassi"...vive per vivere la povertà con dignità.
Yakacik - Caravanserrraglio complesso Mehmet Pascià. Enorme col silenzio rotto solo dal cinguettio di passeri. Non è difficile immaginarselo pieno di animali e persone. Sentire il brontolio dei cammelli nelle stalle, l'animazione del grande bazar, i fuochi nelle cucine ed i vapori dei bagni turchi. Splendido.... "Pietre e Sassi" ...dal loro silenzio senti echi e rumori del passato.
Yilanli Kale - "Il Castello del serpente" - Adana / Piccola Armenia. Orrido nel suo grigio lunare. il nome anche se di origini diverse è indovinato sembra quasi poter vedere la pelle di un enorme serpente a seccare al sole del deserto. Il sole cuoce il cervello, superiamo roccette a gattoni, saliamo scale con gradini mancanti, neanche fossimo in un luna park..poi entrati nel castello: "Nulla".. solo "Pietre e Sassi" ... testimoni di antiche crudeltà.
Tarsus - la città di Paolo "Apostolo delle genti". Non è più la sua Tarso, quella si trova 10 metri sottoterra. I suoi passi le sue vicende di allora sono sottoterra, rimangono solo poche tracce del passato di questo importante centro dell'Asia Minore. I monumenti del passato sono sostituiti dal famoso monumento al "Cani di Tarso". La Cattedrale di San Paolo è quasi un centro sociale. Le viuzze frequentate dall'Apostolo delle genti sono ora piene di negozietti e di InternetCafè: ma già, oggi la "Parola" viaggia in rete. 3 suore 3 unica presenza Cristiana in tanta indifferenza: "Pietre e Sassi"...non c'è più religione.
Monte Silpio: Mura di Giustiniano, la vedo come la "Grande Muraglia Bizantina" protezione delle Terre del mare dalle Terre di Mezzo. C'é tanto "Signore degli Anelli" in quel che vediamo. L'imponenza dei resti fa pensare a tempi di "Cavalieri" o presunti tali. Sfoggio di potenza militare ed economica. Sulla pelle di povera gente protetti da queste "mura" ci si scambiavano terre, regni e favori.. "Pietre e Sassi" ... per giocare a "Santo Sepolcro".
Vatifkoy e Moussa Dag: termino qui, da questo sperduto villaggio sulle colline di Antiochia. Qui i pochi sopravvissuti al genocidio armeno del '900 hanno ritrovato la loro terra. E' un angolo di "Non Turchia" che visitiamo: verde....fresco...pulito. Ci accolgono con calore e sorriso....che possano avere un futuro! Sullo sfondo per non dimenticare le creste del Moussa Dag. "Pietre e Sassi" qui non ci sono: le hanno usate per ricostruire...
Fedele Lombardi / Sorbolo, 5 luglio 2008
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